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NEWS del 27/11/13


Le sanzioni per evasione ed omissione contributiva

Le sanzioni sono somme aggiuntive che hanno lo scopo di risarcire il danno subito dagli enti previdenziali/assistenzali (INPS, INAIL, EX-ENPALS, ENASARCO ecc.) per il mancato tempestivo pagamento dei contributi/premi e si applicano automaticamente, per legge, al verificarsi dell’inadempienza contributiva.

I comportamenti che determinano l’applicazione del regime sanzionatorio sono i seguenti:
  • Evasione – inadempienza nel versamento dei contributi/premi connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero. É un comportamento caratterizzato dalla specifica intenzione di non versare i contributi/premi (mancata iscrizione, mancata iscrizione sui libri aziendali di uno o più dipendenti, infedele registrazione della retribuzione, omessa, tardiva o infedele presentazione delle denunce obbligatorie).
  • Omissione o ritardo nel versamento di contributi/premi il cui ammontare é rilevabile da denunce e/o registrazioni obbligatorie regolarmente effettuate.
    La legge 388/2000 ha abbassato il tetto massimo (limite di calcolo delle sanzioni) che non può superare:
  • il 60% per i casi di evasione contributiva accertata d’ufficio o consolidatasi oltre 1 anno dalla scadenza di legge;
  • il 40% per i casi di omissioni contributive rilevabili da denunce obbligatorie regolarmente effettuate e per i casi di evasioni denunciate spontaneamente (entro 1 anno dalla scadenza di legge).
    Al superamento del suddetto tetto massimo si applicano sul debito contributivo gli interessi di mora di cui all'articolo 30 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

    La Banca Centrale Europea con la decisione del 7 novembre 2013 ha ridotto di 25 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex TUR) che, pertanto, con decorrenza dal 13 novembre 2013 è pari allo 0,25%.

    Tale variazione incide sulla misura delle sanzioni civili di cui all’art. 116, comma 8, lett. a) e b) secondo periodo e comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e precisamente:

    - nel caso di omissione o ritardato pagamento di contributi o premi, di cui alla lett. a), comma 8, dell’art. 116 della legge 388/2000, la sanzione civile dal 13/11/2013 è quindi pari al 5,75% in ragione d’anno (tasso dello 0,25% maggiorato di 5,5 punti) (1);

    - la medesima misura del 5,75% annuo (1) trova applicazione anche con riferimento all’ipotesi di cui alla lett. b), secondo periodo, del predetto art. 116, comma 8 (qualora la denuncia della situazione debitoria sia effettuata spontaneamente prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori e comunque entro dodici mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi o premi e sempreché il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro trenta giorni dalla denuncia stessa);

    - con riferimento all’ipotesi disciplinata dal comma 10 dell’art. 116, la sanzione civile sarà dovuta nella stessa misura del 5,75% annuo (1) (casi di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivanti da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giudiziale o amministrativa, sempreché il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro il termine fissato dagli enti impositori);

    - nel caso di evasione (art. 116, comma 8, lett. b), primo periodo) la misura della sanzione civile, in ragione d'anno, resta invece ferma al 30 % nel limite del 60 % dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.

    Per info e DEMO gratuita: www.fper.altervista.org/perroneconsulenza/demo.php

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    (1)
    nel limite del 40% dei contributi o premi non corrisposti alla scadenza di legge



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