Privacy Policy


Dott. Fabio Perrone - consulenza - assistenza - paghe e contributi - scritti difensivi - rateazioni - contratti
Partita IVA 01804470688

42°18'40.59N 14°04'00.66E



NEWS del 09/02/18


Quale contratto collettivo applicare

In data 05/01/2018 stata pubblicata la Circolare n. 3/2018 dellIspettorato Nazionale del Lavoro (INL) in tema di attivit di vigilanza.
In particolare lINL, con la predetta circolare, ha risposto ad alcune richieste di chiarimenti pervenute da diversi ispettorati territoriali del lavoro che, in sede di accesso ispettivo, hanno riscontrato la mancata applicazione di contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni sindacali comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale. Secondo lINL tale circostanza, pur in presenza di un principio di libert sindacale, non priva di rilevanza in quanto il nostro ordinamento riserva lapplicazione di determinate discipline alla sottoscrizione o allapplicazione della contrattazione collettiva dotata del requisito della maggiore rappresentativit in termini comparativi.
Ad esempio, in tema di contratti di prossimit, eventuali accordi sottoscritti da soggetti non abilitati non possono evidentemente produrre leffetto di derogare alle disposizioni di legge e alle regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro con la conseguenza che, in caso di accertamento in sede di accesso ispettivo, gli ispettorati territoriali dovranno adottare i relativi provvedimenti del caso (recupero dei contributi e eventuale diffida accertativa per crediti patrimoniali) Lo stesso dicasi in tema di benefici normativi e contributivi che, ai sensi dellart. 1, comma 1175, della Legge 296/2006 sono subordinati al possesso del DURC (interno) e allintegrale rispetto degli altri obblighi di legge derivanti dalle disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale e dalla normativa contenuta nei contratti collettivi di lavoro, nazionali, territoriali, aziendali, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale.
Cos in tema di contribuzione dovuta il cui parametro di riferimento, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1, comma 1, del D.Lgs. 338/1989 e dellart. 1, comma 25, della Legge 549/1995, non pu che essere la contrattazione collettiva dotata del requisito della maggiore rappresentativit a livello nazionale, indipendentemente dai CCNL applicati ai fini retributivi.
Inoltre, sempre secondo lIspettorato Nazionale del Lavoro, la questione rilevante anche in tema di facolt, rimessa dalla legge alla contrattazione collettiva, di integrare la normativa legislativa su alcuni istituti contrattuali. Cos, lart. 51 del D.Lgs. 81/2015 (decreto di riordino dei contratti di lavoro) precisa che ai fini del presente decreto, per contratti collettivi, salva diversa previsione, si intendono i contratti nazionali, territoriali aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro RSA ovvero dalla RSU. Con la conseguenza che solo questo tipo di contrattazione collettiva pu integrare, ove consentito dal D.Lgs 81/2015, la normativa legislativa, ad esempio in materia di apprendistato o di lavoro a chiamata o di lavoro a termine, e non altra contrattazione collettiva priva del requisito della maggiore rappresentativit in termini comparativi, pena la trasformazione del rapporto di lavoro nella forma comune ossia il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
I predetti chiarimenti dellIspettorato Nazionale del Lavoro rivestono quindi una particolare importanza nella scelta datoriale del CCNL da applicare ai rapporti di lavoro del personale dipendente, state leccessiva proliferazione di contratti collettivi privi del requisito della maggiore rappresentativit in termini comparativi.






Per iscriverti alla newsletter clicca qui.