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NEWS del 24/04/20


Anticipazione bancaria CIG in Deroga senza SR41

In una Lettera Circolare del 23/04/2020 l’ABI ha finalmente fornito chiarimenti agli istituti bancari aderenti alla Convenzione nazionale del 30 marzo 2020 in merito alla documentazione che i lavoratori interessati devono produrre per richiedere l’anticipazione del trattamento di cassa integrazione in deroga CIGD con particolare riferimento al modello SR41.

In primo luogo l’ABI ha giustamente precisato che il modello SR41 dev’essere trasmesso all’INPS dal datore di lavoro richiedente il pagamento diretto della CIGD solo successivamente al provvedimento di autorizzazione dell’INPS.

Le domande di CIGD vanno infatti preliminarmente trasmesse dai datori di lavoro alle Regioni e alle Province autonome territorialmente competenti in base alle sedi aziendali (monolocalizzate), che provvedono ad istruirle secondo l’ordine cronologico di arrivo, ad autorizzarle nei limiti delle rispettive dotazioni finanziare per poi trasmettere all’INPS i propri decreti con l’elenco dei beneficiari.

Solo dopo la successiva autorizzazione dell’INPS, il datore di lavoro č tenuto a trasmettere all’Istituto il modello SR41 con tutti i dati necessari per il pagamento dell’integrazione salariale ed entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o alla data del provvedimento di autorizzazione al pagamento da parte di INPS, se successivo, come da istruzioni operative INPS di cui alla lettera G) della Circolare INPS n. 47 del 28/03/2020.

Non č quindi richiesto alcun onere in capo al lavoratore richiedente l’anticipazione bancaria CIGD di produrre il citato modello SR41 bensě l’impegno del lavoratore di indicare irrevocabilmente nel citato modello SR41 lo specifico conto corrente dedicato per l’accredito da parte dell’INPS dell’integrazione salariale, impegno inserito nella dichiarazione/modulistica controfirmata dal datore e presentata alla banca dal lavoratore richiedente l’anticipazione CIGD.

In conclusione, bisognerŕ porre molta attenzione nell’indicare le esatte coordinate bancarie in sede di successiva trasmissione all’INPS dei modelli SR41 da parte dei datori di lavoro che hanno fatto richiesta di pagamento diretto, stante la loro responsabilitŕ solidale in caso di:
  • comunicazioni, errate o omesse alla banca;
  • mancato accoglimento, totale o parziale, della richiesta di integrazione salariale.

    In tale ipotesi, la banca potrŕ infatti richiedere l’importo al datore di lavoro, responsabile in solido, il quale dovrŕ provvedere ad estinguere il debito entro 30 giorni.




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