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NEWS del 15/10/21


Green pass sui luoghi di lavoro

Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, ai fini dell'accesso nei luoghi di lavoro (anche luoghi di lavoro domestico), e' obbligatorio il possesso del green pass.
L'obbligo vale per tutte le persone che svolgono attivita' lavorativa: dipendenti ma anche soci, volontari, tirocinanti, consulenti, formatori, manutentori esterni, addetti alle pulizie di societa' esterne, ecc.
Tale prescrizione non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.
Il controllo del green pass (sia dei dipendenti che delle altre persone che accedono per motivi di lavoro) e' in capo ai datori di lavoro che potranno eventualmente incaricare anche altre persone, mediante compilazione di opportuna delega.

COME EFFETTUARE IL CONTROLLO
I controlli possono essere fatti verificando tutto il personale all'atto dell'ingresso sul luogo di lavoro ma anche a campione in un momento successivo, garantendo il controllo di almeno il 50% degli interessati.

LA VERIFICA DEL GREEN PASS
In merito ai controlli, tocca al datore di lavoro o all'incaricato di verificare il green pass che contiene un QR Code con le informazioni essenziali.
La verifica dell'autenticita' del certificato e' effettuata dai datori o dagli incaricati autorizzati tramite l'app VerificaC19, nel rispetto della privacy: la verifica non comporta in alcun caso la raccolta dei dati dell'intestatario in qualunque forma. L'app "VerificaC1" e' gratuita e puo' essere scaricata da Playstore (per sistemi Android) o Appstore (per sistemi iOS).

L'ESITO DEL CONTROLLO GREEN PASS
A seguito dei controlli vi sono due possibilita':
1) se il certificato e' valido, il verificatore vedra' soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo mobile e i dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita: puo' essere chiesto di esibire un documento di riconoscimento per verificare la rispondenza dei dati anagrafici ma non puo' essere conservato nessun dato ne' in copia, ne' in fotografia, ne' in altra forma.
2) Se il green pass non e' valido o se i lavoratori comunichino di non esserne in possesso o qualora risultino privi della predetta certificazione al momento dell'accesso al luogo di lavoro, non possono accedere e sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021 e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.
Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione ne' altro compenso o emolumento, comunque denominato.

LE SANZIONI
Per i lavoratori che accedono ai luoghi di lavoro in violazione dell'obbligo del green pass, e' prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 600 a 1.500 euro.
Invece, per i datori di lavoro, in caso di mancata verifica del rispetto dell'obbligo di certificazione o di mancata adozione delle modalita' organizzative entro il 15 ottobre, e' prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro.
In caso di reiterate violazioni le predette sanzioni raddoppiano.

Si consiglia di formalizzare delle specifiche procedure organizzative da stampare e da firmare da parte del datore di lavoro e "per presa visione" da parte di tutto il personale occupato e da affiggere in bacheca presso ogni sede operativa per la generalita' degli altri eventuali soggetti interessati sui quali incombe l'obbligo del green pass e, in caso di conferimento a terzi del relativo controllo, uno specifico atto di designazione e relativa informativa con le specifiche per l'effettuazione delle verifiche: questi ultimi due atti non sono necessari se il controllo viene effettuato dal datore di lavoro.
E' possibile nominare piu' incaricati al controllo dei green pass.

N.B.: il green pass non fa venire meno i protocolli e le linee guida di settore contro il COVID-19, che prevedono regole sulla sanificazione delle sedi aziendali, sull'uso delle mascherine e sui distanziamenti.




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