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NEWS del 18/07/12


Lavoro a chiamata: obbligo di comunicazione preventiva

Da oggi, 18 luglio 2012, come previsto dalla Legge n. 92/2012 (Riforma del Mercato del Lavoro), è in vigore l'obbligo di comunicare alla Direzione Territoriale per il Lavoro competente per sede operativa, l'utilizzo di lavoratori intermittenti (a chiamata).

La comunicazione dovrà avvenire preventivamente rispetto all'inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni.

La comunicazione dovrà essere trasmessa dal datore di lavoro alla Direzione Territoriale per il Lavoro - competente per sede operativa - tramite fax o posta elettronica.

Personalmente consiglio la posta elettronica certificata che ha valore legale e ricordo che la posta certificata funziona SOLO da posta certificata a posta certificata.

Consiglio altresì di conservare tutte le predette comunicazioni perché i controlli possono essere effettuati anche a posteriori sulla base delle risultanze del Libro Unico del Lavoro (LUL) sezione presenze.


Per quanto riguarda la Direzione Territoriale di Pescara, la comunicazione preventiva, di cui allego una bozza esemplificativa, può essere inviata ad uno (alternativamente) dei seguenti recapiti:

  • numero di fax: 085/4970071,
  • e-mail: DPL-Pescara@lavoro.gov.it
  • e-mail certificata: dpl.pescara@mailcert.lavoro.gov.it

    Ricordo che la sanzione prevista per la mancata comunicazione preventiva va da 400 euro a 2400 euro per ogni lavoratore per cui viene omessa la comunicazione.

    articolo 35, comma 3-bis D.L.vo n. 276/2003 Prima dell'inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a trenta giorni, il datore di lavoro è tenuto a comunicarne la durata con modalità semplificate alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio, mediante sms, fax o posta elettronica. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, possono essere individuate modalità applicative della disposizione di cui al precedente periodo, nonché ulteriori modalità di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie. In caso di violazione degli obblighi di cui al presente comma si applica la sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.


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