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NEWS del 27/10/12


Incentivi all'occupazione di giovani e donne

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17/10/2012 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 05/10/2012 istitutivo del Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell'occupazione giovanile e delle donne come previsto dal Decreto Legge 201/2011, art. 24, comma 27, convertito con modificazioni nella Legge 214/2011.

L'INPS, con la circolare n. 122 del 17/10/2012, ha reso note le istruzioni operative.

La finalità del provvedimento, che nelle premesse richiama anche l'articolo 1 , lettera a), della Legge 28/06/2012 n. 92 (Legge Fornero), è quella di promuovere, in via straordinaria, l'occupazione dei giovani e delle donne nel peculiare contesto dell'attuale fase economica, incentivando la creazione di rapporti di lavoro più stabili ovvero di maggiore durata.

Tuttavia, i fondi stanziati sono limitati: dai 200 e 300 milioni di euro, inizialmente previsti rispettivamente per il 2012 e il 2013 dal D.L. n. 201 del 06/12/2011 convertito in Legge n. 214/2011, si è passati ad un limite di spesa rispettivamente di 196.108.953 euro per il 2012 e di 36.000.000 euro per l'anno 2013 con la conseguenza di rendere vano lo sforzo straodinario volto alla creazione di rapporti di lavoro stabili in favore di giovani under 30 e donne di qualunque età.

I difetti del provvedimento sono principalmente due:

1) non aver previsto un'incentivazione per chi assume direttamente giovani e donne a tempo indeterminato;

2) la scarsa dotazione del Fondo: se, teoricamente, per l'anno 2012 dovessero essere utilizzati tutti i fondi stanziati (196.108.953 euro) per trasformazioni/stabilizzazioni, solo 16.342 lavoratori a livello nazionale potrebbero aspirare ad un'occupazione stabile. Naturalmente, in caso di assunzione a tempo determinato, essendo minore l'incentivo spettante, il numero dei lavoratori interessati sarebbe più alto ma con un rapporto di lavoro sempre precario. Per l'anno 2013, con un Fondo stanziato di 36.000.000 euro, i giovani e le donne che potranno aspirare ad entrare nel mondo del lavoro con un contratto trasformato/stabilizzato saranno appena 3000.

Trattandosi quindi di fondi limitati, ci sarà la corsa all'accaparramento con prevedibile esaurimento delle risorse nel giro di poco tempo.

Le tipologie di incentivi sono cinque:
  • € 12.000 per la trasformazione dei contratti in essere a tempo determinato di giovani e donne, in contratti a tempo indeterminato con orario pari o superiore alla metà dell'orario normale di lavoro (da tempo parziale dal 50% a tempo pieno);
  • € 12.000,00 per la stabilizzazione di giovani e donne, con contratto a termine ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, ovvero di associazione in partecipazione con apporto di lavoro, cessati da non più di sei mesi, in contratti a tempo indeterminato con orario pari o superiore alla metà dell'orario normale di lavoro (da tempo parziale dal 50% a tempo pieno);
  • € 3.000,00 per l'assunzione a tempo determinato tra 12 e 18 mesi di giovani e donne con orario normale di lavoro (tempo pieno) e con incremento della base occupazionale rispetto alla media dei dipendenti dei dodici mesi precedenti;
  • € 4.000,00 per l'assunzione a tempo determinato tra 19 e 24 mesi di giovani e donne con orario normale di lavoro (tempo pieno) e con incremento della base occupazionale rispetto alla media dei dipendenti dei dodici mesi precedenti;
  • € 6.000,00 per l'assunzione a tempo determinato per una durata superiore ai 24 mesi di giovani e donne con orario normale di lavoro (tempo pieno) e con incremento della base occupazionale rispetto alla media dei dipendenti dei dodici mesi precedenti;

    Gli incentivi sono corrisposti direttamente dall'INPS al datore di lavoro, previo inoltro della domanda telematica, in base all'ordine cronologico di presentazione da parte dei datori di lavoro.

    L'erogazione degli incentivi, in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande (fa fede il numero di protocollo telematico INPS) avverrà in un'unica soluzione decorsi sei mesi rispettivamente dalle trasformazioni/stabilizzazioni ovvero dalle assunzioni a tempo determinato e nei limiti delle risorse.

    Il datore di lavoro può essere ammesso fino ad un massimo di 10 incentivi per le traformazioni/stabilizzazioni e di 10 incentivi per le assunzioni a tempo determinato.

    Il rapporto di cui si chiede l'incentivo deve iniziare nel periodo compreso tra la pubblicazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (17/10/2012) e il 31/03/2013.

    E' richiesto altresì che:

    1. l’assunzione ovvero la trasformazione non devono violare il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art. 4, co. 12, lett. b), legge 92/2012);
    2. presso la stessa unità produttiva non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l'assunzione o la trasformazione siano finalizzate all'acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi (art. 4, co. 12, lett. c), legge 92/2012);
    3. a carico del datore di lavoro, ai sensi dell'art.9 del Decreto Ministeriale 24/10/2007, non devono sussistere provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi per gli illeciti penali o amministrativi, commessi dopo il 30/12/2007, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, indicati nell'allegato A del citato D.M. ovvero deve essere decorso il periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito.

    La fruizione degli incentivi è altresì subordinata alla regolarità contributiva, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e all’osservanza dei contratti collettivi, secondo quanto prevede l’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
    Gli incentivi sono cumulabili con eventuali altri incentivi previsti dalla normativa vigente, nel rispetto del regolamento CE 1998 del 2006 in materia di aiuti di stato d’importanza minore («de minimis»).

    In occasione del riconoscimento degli incentivi all'occupazione di giovani e donne, perroneconsulenza.it promuove il servizio INCENTIVI OCCUPAZIONE GIOVANI E DONNE rivolto a imprese che necessitano di una consulenza unica, professionale e specializzata nelle assunzioni incentivate.


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