Privacy Policy


Dott. Fabio Perrone - consulenza - assistenza - paghe e contributi - scritti difensivi - rateazioni - contratti
Partita IVA 01804470688

42°18'40.59N 14°04'00.66E



NEWS del 31/12/12


L A.S.p.I.: nuovi oneri contributivi a carico delle aziende.

La riforma Fornero, in linea con il modello sociale europeo e malgrado le endemiche resistenze ideologiche che storicamente condizionano la normativa lavoristica in Italia, tenta di spostare il punto di equilibrio del mercato del lavoro dalla rigida protezione del posto verso la cosiddetta flexsecurity, un sistema pi equilibrato di tutele che traspare chiaramente dalla lettura congiunta dei tre grandi blocchi di cui si compone la legge 18 giugno 2012 n.92: 1) flessibilit in entrata; 2) nuova disciplina dei licenziamenti; 3) riassetto degli ammortizzatori sociali.
In particolare, levidente squilibrio delle tutele tra lavoratori occupati e disoccupati esistente in Italia nellambito degli ammortizzatori sociali accentua la distanza del nostro modello mediterraneo dallideale modello europeo e giustifica lintervento riformatore nella sua parte pi innovativa, quella dedicata allintroduzione della Assicurazione Sociale per lImpiego, da vedere come strumento di tutela contro la disoccupazione totale (accanto a CIG e CIGS che tutelano contro la disoccupazione cosiddetta parziale - sospensione, riduzione dellorario di lavoro) nonch come primo passo verso laccorpamento delle molteplici forme di sostegno al reddito che negli anni si sono andate sovrapponendo e verso lintroduzione di un reddito di inserimento(1).
LASpI entra in vigore dal 1 gennaio 2013 ma previsto un periodo transitorio fino alla fine del 2016 con lobiettivo di addivenire al totale assorbimento delle attuali indennit di disoccupazione e mobilit, che scompariranno.
LINPS, con circolare del 14 dicembre 2012 n140, fornisce chiarimenti circa lambito di applicazione dellASpI e la contribuzione di finanziamento.
LASpI sostituisce la preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria e si caratterizza per lampliamento della platea dei soggetti tutelati, per laumento della misura e della durata delle indennit erogabili agli aventi diritto, nonch per un sistema di finanziamento alimentato da un contributo ordinario nonch da maggiorazioni contributive.
Il finanziamento della nuova assicurazione sociale per limpiego sar garantito dai seguenti oneri contributivi che con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2013 graveranno a carico delle aziende:
Contributo ordinario (art. 2, co. 25-27 e co. 36, l.92/2012). Si tratta dellattuale contribuzione dell 1,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali di cui agli artt. 12, sesto comma, e 28, primo comma, della legge n. 160/75; fermi restando i casi di riduzione disposti a favore delle aziende dalla legge 388/2000 riduzione versamento contributi sociali per assegni nucleo familiare, dalla legge 266/2005 riduzione versamenti alla gestione prestazioni temporanee, dal D.L. 203/2005 esonero versamenti alla gestione prestazioni temporanee per il versamento del TFR alle forme pensionistiche. LINPS precisa che Tenuto conto della formulazione testuale dellart. 2, co. 25, nonch dello specifico riferimento contenuto nel successivo comma 27, laliquota contributiva dell1,31% deve essere incrementata anche del contributo dello 0,30%, ai sensi dellart. 25 della legge n. 845/78 il quale, come noto, destinato per le aziende che vi aderiscono al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua, ovvero devoluto al Fondo di rotazione del Ministero dellEconomia (2/3) e del Lavoro (1/3).Per effetto dellinsieme delle disposizioni citate, i datori di lavoro sono tenuti a versare un contributo complessivo pari all1,61% (1,31% + 0,30%) della retribuzione imponibile.
Contributo aggiuntivo (art. 2 co. 28-30, l.92/2012). Questo il nuovo onere introdotto dalla legge Fornero a carico dei datori che assumono con contratto a tempo determinato, ovvero l 1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (non dovuta nei casi di sostituzione di lavoratori assenti, attivit stagionali, apprendisti, dipendenti delle pubbliche amministrazioni) prevista la restituzione del contributo in questione, nella misura dellimporto versato negli ultimi 6 mesi, in caso di trasformazione del rapporto temporaneo a tempo indeterminato;
Il nuovo contributo di licenziamento, dovuto dal datore di lavoro in tutti i casi di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni (art. 2 comma 31 l. 92/2012), cio il 50% del trattamento mensile iniziale di indennit di disoccupazione per ogni 12 mesi di anzianit aziendale negli ultimi 3 anni.
Questultima misura, se osservata allinterno dellimpianto normativo della riforma del lavoro, volta a realizzare il contemperamento del generale obbiettivo della promozione del lavoro subordinato a tempo indeterminato con il riconoscimento accordato al datore di lavoro della libert di licenziare con costi certi; tali costi rappresentano la misura della co-responsabilizzazione del datore nel caso di cessazione del rapporto a tempo indeterminato.


____________________

1) La nuova riforma del lavoro - giuffr 2012 - a cura di M. Magnani e M. Tiraboschi.


Per iscriverti alla newsletter clicca qui.