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NEWS del 04/10/07


Stop alle dimissioni in bianco

Il 25 settembre è stato approvato in via definitiva del Senato il disegno di legge recante disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie dei lavoratori e dei prestatori d'opera.
La relatrice Mongiello ha ricordato che il testo ha lo scopo di eliminare la pratica delle dimissioni in bianco fatte firmare ai lavoratori all'inizio del rapporto di lavoro, strumento spesso utilizzato dai datori di lavoro per poter risolvere il rapporto in caso di maternità delle lavoratrici o al fine di usufruire di benefici fiscali nel caso di malattia o infortunio del dipendente.
La legge introduce l’obbligo di presentare le dimissioni volontarie su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente, oltre che con sul sito internet del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dalle direzioni provinciali del lavoro e dagli uffici comunali, nonché dai centri per l'impiego.
I moduli, realizzati secondo direttive definite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, riportano un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché spazi, da compilare a cura del firmatario, destinati all'identificazione della lavoratrice o del lavoratore, ovvero del prestatore d'opera o della prestatrice d'opera, del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile. I moduli hanno validità di quindici giorni dalla data di emissione.
Sono interessati a questa normativa tutti i contratti inerenti ai rapporti di lavoro subordinato di cui all'articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, nonché i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, i contratti di collaborazione di natura occasionale, i contratti di associazione in partecipazione di cui all'articolo 2549 del codice civile per cui l'associato fornisca prestazioni lavorative e in cui i suoi redditi derivanti dalla partecipazione agli utili siano qualificati come redditi di lavoro autonomo, e i contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci.


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